48717 - Non è mai troppo tardi!

Oggi la terza età non inizia prima dei 75 anni.

Considerare anziani i 65enni è del tutto anacronistico: sono in buona forma come i 55enni di 40 anni fa. Secondo un’indagine presentata alla London School of Economics, condotta intervistando oltre 12mila over 65 in diversi Paesi, due ultrasessantacinquenni italiani su tre dichiarano di non sentirsi affatto «anziani».

ATTIVI E SVEGLI – Peraltro, una ricerca dell’Università svedese di Göteborg ha dimostrato che i 70enni di oggi sono più “svegli” dei loro coetanei di 30 anni fa: ai test cognitivi e di intelligenza ottengono risultati migliori, probabilmente perché sono più colti, più attivi e meglio curati rispetto al passato. La vera terza età inizia a 75 anni. Quando arrivano i guai della vecchiaia, come gestire gli inevitabili cambiamenti? Per continuare a stare bene non bisogna lasciarsi andare: mantenersi attivi mentalmente e fisicamente. Purtroppo lo stile di vita attuale impone di passare parte della nostra giornata seduti o in posizioni che sollecitano negativamente le nostre strutture osteo-muscolari, danneggiandole.

Per riuscire a mantenersi in forma è necessario praticare un metodo composto da esercizi in grado di incidere in modo significativo. In tutte le principali linee guida terapeutiche internazionali, si trova indicata la ginnastica come terapia valida per la guarigione della patologia oppure per la sua prevenzione. Da un po’ di tempo tira un’aria nuova nelle palestre italiane. Dall’esclusiva proposta di attività motorie molto dinamiche, con finalità prettamente estetiche, si è passati al proliferare di attività che ricercano il benessere psicofisico. Migliorare il movimento del corpo è un obiettivo importante che ogni persona dovrebbe perseguire.

Dobbiamo preservare in salute il nostro corpo perché “ il nostro corpo è l’arpa della nostra anima. Sta a noi trarne musica armoniosa o confusi suoni.” Gibran, 1923

Articolo di Federica Cavalieri
Insegnante di fitness presso PV
Ed. 1 Village Magazine
Gennaio 2019